VENDUTI! Lui per 30 denari. Lei per ? rupie.

Il tuo sorriso è sempre davanti ai miei occhi, dolcissima Garima1.
Ti penso, ti sogno, ti parlo… Dove sei? Cosa fai? Chi c’è attorno a te? Dove sei stata portata? In che mani sei caduta? Chi sta ora decidendo della tua vita, chi ti dice cosa fare, dove andare, con chi stare… ?

Da gennaio, da quando sei partita, o meglio sparita, c’è un pellegrinaggio ininterrotto che ci porta allo slum, all’ingresso della tua povera, misera baracca a chiedere notizie di te a tua mamma, ai tuoi… a far pressione affinché ti riportino tra noi.
Ma come? Come, se anche loro si sono resi conto che le cose non sono chiare come sembravano all’inizio, quando ti hanno affidato ad una signora per andare a lavorare come domestica in una famiglia. Una signora che, si è scoperto poi, ti ha affidata ad un’altra ancora, e forse ad un’altra ancora… e nessuno sa ora esattamente dove sei: non esiste un recapito, non esiste un numero di telefono per poterti contattare, sentire, parlare…

Ero pronta a mettermi in viaggio, a venirti a prendere… ma dove?
Se di te sembrano essersi perse le tracce e sembri sparita nel nulla, nonostante le continue rassicurazioni della famosa “signora” che non sa in realtá dove sei, non ti puó contattare, ma assicura che stai bene. Volesse il cielo che abbia ragione. E in questo periodo di passione, pensando a Colui che è stato venduto per 30 denari 2000 anni fa, non posso non pensare a quell’immenso e nauseante mercato che continua a vendere esseri umani, deboli e indifesi come te, piccola, fragile Garima, sconvolgendone per sempre la vita. Esseri umani destinati alla prostituzione, al mercato del sesso e del trapianto di organi; un mercato mai in crisi perché la domanda è sempre alta. E penso ai tuoi dodici anni, alla scuola che frequentavi con tanta gioia e impegno; penso ai tuoi sogni di adolescente improvvisamente trasformati in incubi.
Il traffico di esseri umani trova Jharkhand, il nostro Stato, ai primi posti della classifica. Un triste e vergognoso primato. Ho sempre letto con profonda tristezza queste macabre classifiche, ma ora che non vedo piú una serie infinita di volti senza nomi, una fila interminabile di ombre, ombre che lentamente svaniscono nel nulla e si perdono nell’inconscio collettivo di un’umanitá troppo occupata, troppo frettolosa, la cui sensibilitá è troppo spesso solo epidermica. Ora che tra quelle ombre c’è il tuo volto, dolcissima Garima, ora che ci sono i tuoi occhi, occhi che probabilmente piangono e implorano aiuto, tutto è diverso. Tutto in me si ribella, protesta e si rifiuta di dare ascolto alla voce che dice: Non puoi fare nulla…
Garima carissima, ora non mi importa piú se perderai un anno di scuola. Ora importa che tu sia nuovamente tra noi. E voglia il Cielo che sia al piú presto!  Ti aspettiamo Garima!

Carissimi Amici, quando in questa settimana sentirete proclamare la Passione, quando udrete ancora una volta che l’INNOCENTE è stato venduto per 30 denari, pensate anche a lei, a Garima. Pensate alle tante “Garima” vendute e tra le mani di aguzzini senza scrupoli, che improvvisamente, strappate con l’inganno alla famiglia, si trovano a salire un Calvario dove ad attenderle c’è solo solitudine e disperazione, un Calvario spesso senza ritorno. Fratelli e Sorelle che continuano a pagare per il nostro peccato.
Il Vangelo di Matteo dice che alla Risurrezione di Gesú si aprirono le tombe e molti ne uscirono, entrarono nella cittá santa e apparvero a molti. Possa la luce della Risurrezione avvolgere anche te Garima, possa aprirsi la tomba che ti tiene prigioniera, possa tu ritornare a sorridere in mezzo a noi. E sará davvero Pasqua!

Sr. Franca e Comunitá – Ranchi

1 Nome cambiato. E’ la storia vera di una ragazzina che stavamo aiutando grazie al Sostegno a distanza.